|
Fino al 1889, Capo Vaticano era ancora un luogo selvaggio, tagliato fuori dal resto del regno via terra, ma con l’apertura della tratta ferroviaria Napoli - Reggio Calabria, e con la realizzazione della strada provinciale, questo luogo per molto identificato come sacro e selvaggio venne collegato al resto del regno.
Fino agli anni 50 l’economia era principalmente basata sulla produzione e vendita di Uva da tavola, Cipolla Rossa, Agrumi e fichi.
La colpa di ciò è attribuita alle guerre che hanno portato via molte vita, ma anche dall’emigrazione, prima verso l’Argentina e Stati Uniti, e poi verso le regioni del nord Italia e in , ma anche in paesi come Germania e Svizzera.
Una rivoluzione nell’economia locale ebbe inizio solo nel 1970, quando il famoso scrittore Veneto Giuseppe Berto, durante un viaggio in giro per l’Italia, rimanendo affascinato dalla bellezza del luogo decise di stabilirsi sulla punta del promontorio da dove scrisse opere molto famose come “il male Oscuro”.
Spesso lo scrittore nelle sue opere parlava della bellezza di questo luogo incantato, facendo incuriosire i suoi lettori che incuriositi cominciarono ad arrivare . In quegli anni non esistevano ancora ne hotel, ne appartamenti e per ciò i “turisti” venivano ospitati in baracche costruite all’improvviso, in fienili o all’aperto.
Dagli anni 70 ad oggi l’economia è passata dall’essere esclusivamente agricola a essere basata interamente su un turismo stagionale che va dal periodo Pasquale a fine ottobre.
|